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Archeologia preventiva in aree periurbane e rurali
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Spesso, all’inizio dello scavo di resti archeologici comparsi nel corso di opere edilizie che comprendono larghe zone periurbane, non si conosce l’estensione del sito archeologico. Questo fatto risulta essere un handicap al momento di pianificare la durata e il costo dei lavori di scavo. La prospezione geofisica con gradiometro magnetico permette di ottenere una mappatura delle anomalie magnetiche del sottosuolo generate da elementi archeologici come combustioni (contesti abitativi, forni etc.), movimenti di terra (cave, silos, tombe etc.) e metalli. È il sistema più rapido: permette di coprire estensioni di 3800m² in un giorno e, per questo, è lo strumento più utile per delimitare giacimenti di grandi dimensioni. |
Una volta delimitata l’area archeologica con questo sistema e individuate le strutture, si utilizzano gli altri sistemi per integrare la conoscenza delle zone archeologicamente più rilevanti. | ||